
ROMA (25 giugno) - Editori Riuniti torna sulla scena editoriale italiana. La storica casa editrice del Pci, nata nel 1953 dalla fusione di Edizioni Rinascita e Edizioni di Cultura Sociale, riparte ora con una nuova gestione. Dopo un periodo difficile, il logo della casa che ha pubblicato molti dei principali narratori contemporanei, come Jorge Amado, Gianni Rodari e Isaac Babel, è passato ora alla Aringoli Editori Associati. Il nuovo presidente, Gianni Aringoli, è il fondatore del Premio Capalbio, nonché in lizza per ereditare la gestione del Premio Grinzane Cavour, si è lanciato in questa nuova avventura insieme con il figlio Alessio, direttore editoriale della nuova casa editrice.
Il programma è racchiuso in due parole: perpetuazione della storica tradizione culturale di alto livello ma anche innovazione. Come ha ricordato lo stesso direttore – nel corso della presentazione alla Biblioteca del Senato – la nuova politica editoriale sarà più giovane ed aperta alle nuove tendenze della comunicazione, non dimenticando l'impegno civile che ha da sempre caratterizzato la casa editrice, fino al 1989 punto di riferimento per il Partito Comunista Italiano.
«Libri per scuotere il Paese – ha sottolineato Alessio Aringoli - per essere presenti con i documenti, gli studi, le ricerche, le inchieste per la tutela dei diritti e contro ogni illegalità. Noi miriamo a un rinnovamento dei contenuti e dell’organizzazione della casa editrice, puntando sui giovani e sull’utilizzo adeguato di tutti i nuovi media, oltre che ad innovazioni nella struttura promozionale, commerciale e distributiva dell’editoria».
Il comitato editoriale di Editori Runiti è all'insegna del più vario spettro culturale e politico. Si va da Giorgio Cremaschi a Ernesto Galli della Loggia, da Mirella Serri a Piero Sansonetti, a Stefano Tassinari. Poi ancora Paolo Franchi, Riccardo Bellofiore, Claudio Sestieri, Bruno Roberti, Salvatore Colella, Marcello Panni, Gabriella Bonacchi, Marina Caffiero, Alessandro Portelli, Edoardo Bruno.
La rinascita degli Editori Riuniti parte proponendo due inchieste, la prima di Marco Travaglio e Vauro sul terremoto che ha colpito l’Abruzzo, la seconda firmata dal magistrato Mario Alberighi. Tra le altre iniziative messe in campo c’è anche una rivista semestrale di letteratura sociale intitolata Letteraria, a cui collaboreranno, tra gli altri, Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Pino Cacucci, Wu Ming, Bruno Arpaia.
Quattro le grandi aree di lavoro su cui si concentrerà l'attività della rinnovata gestione: «Centrale sarà il tema dell'inchiesta - spiega il direttore Aringoli – sia quella giudiziaria che quella sociale, che vada a scavare sulle ingiustizie di questo paese, e poi la saggistica di qualità». Tornerà poi anche la collana dei “Libri di base”, una delle innovazioni storiche della Editori Riuniti. Tra i primi testi di queste serie ci sarà un libro curato da Sergio Scalia e Maria Lombardi sull'uso e la conoscenza di Facebook. (IL FALCO)
